Nel fotografare l'architettura spesso si rischia di cadere nel banale, tranne quando a completare la composizione fotografica ci aiuta un elemento esterno, inaspettato. Non solo la foto diventa dinamica, muta di significato e diventa una storia. Tutto ci riporta a ciò che l'osservatore vuole sentire guardando lo scatto. Un piccolo corvo, rende dinamismo, apre la mente a mille storie, rievoca il "C'era una volta...." tipico dell'individuo fantasioso. La foto diventa cosi un mezzo non solo per comunicare, ma per stimolare l'osservatore a creare una storia, che può nascere sia dal cuore che dalla mente e che sarà unica per ogni individuo

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